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“ARISTOTELE: L’ARTE DI VIVERE – fondamenti e pratica dell’etica aristotelica come via alla felicità”

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CONTENUTO DEL LIBRO:

Indice
Presentazione, di Enrico Berti
Prefazione

Abbreviazioni delle opere di Aristotele citate nel volume

Sintesi del volume e delle sue parti

Introduzione – L’etica di Aristotele come arte di vivere
L’etica classica: un’arte di vivere basata sulla interiorità della persona; La dottrina etica di Aristotele come arte di vivere; Aristotele: per diventare più etici non basta ‘filosofare’, ma occorrono applicazione concreta e introspezione; L’etica delle scuole ellenistiche e l’esercizio pratico; Aristotele: il posto dell’etica tra le varie ‘scienze’ umane; L’etica aristotelica è fondata sulla natura umana; L’etica non è una ‘scienza’ totalmente esatta, ma è valida solo “il più delle volte”; Appendici; L’etica deontologica e l’utilitarismo; Rivalutazione moderna dell’etica aristotelica: McIntyre e Nussbaum.

PARTE I. FELICITA’ (eudaimonía):
Capitolo 1 – Fini e mezzi
I nostri fini e i mezzi con cui li perseguiamo; I beni; L’intenzione (motivazione) interiore e l’azione esterna; Una azione può avere varie motivazioni interiori; La consapevolezza dei nostri fini; Ideazione e realizzazione dei nostri fini: nóesis e poíesis; Appendici; La dottrina della intenzionalità e il fenomenismo; Intenzionalità e filosofia analitica inglese; Sintesi del capitolo.
Capitolo 2 – La funzione umana e la felicità
Semplici mezzi, fini intermedi, fini assoluti; C’è un nostro fine ultimo e bene supremo?; Il nostro fine ultimo e bene supremo è la felicità; Le caratteristiche della felicità; La felicità è raggiungibile con le nostre azioni; La funzione umana; In che modo possiamo ottenere la felicità?; Una felicità umana e attiva; La felicità dell’essere umano come singolo e come cittadino; Sintesi del capitolo.
Capitolo 3 – I fini in assoluto (fini di natura)
I fini assoluti ci danno la felicità perché sono beni ‘veri’, beni di natura; I tre tipi di beni; I beni relativi al corpo e la felicità; I beni esterni e la felicità; I beni relativi all’anima e la felicità; Perseguire i fini assoluti nel giusto ordine, modo e misura; La felicità si ottiene sia con la virtù individuale sia con la buona fortuna; Beni/fini oggettivi (assoluti) e soggettivi (‘apparenti’); I singoli beni/fini che ci ‘appaiono’ buoni; I fini generali di vita che ci ‘appaiono’ come assoluti; Felicità e fini assoluti come criterio dei nostri atti; La persona di poco valore e la persona di valore; Sintesi del capitolo.

PARTE II. SOSTANZA (ousía), ANIMA (psyché):
Capitolo 4 – Essenza, caratteristiche accidentali, potenzialità
I soggetti individuali, la loro essenza e i loro accidenti; Soggetto, essenza, accidenti, nel nostro pensiero e nel nostro linguaggio; Il divenire: mutamenti accidentali e mutamenti essenziali; L’essenza dei soggetti individuali; I due tipi di accidenti: proprietà e accidenti semplici; L’essenza e le proprietà di specie sono anche potenzialità; L’attuazione delle nostre potenzialità; Due modi di attuazione: cambiamento graduale o attuazione immediata e perfetta; Sintesi del capitolo.
Capitolo 5 – Universali, sostanze prime, categorie
Cosa sono gli universali; Pensiamo e comunichiamo mediante concetti universali; Colonne di universali: generi, specie, individui; L’unità di specie tra gli esseri umani, e la questione dell’altruismo; I soggetti individuali sono ‘sostanze prime’: pienamente caratterizzate e fondate in se stesse, indipendenti e ‘separate’; Le ‘sostanze prime’ sono il fondamento della realtà; La categoria delle sostanze e le categorie degli accidenti; ‘Essere’ è l’universale più esteso, ma non è il genere supremo che unifica tutta la realtà; Gli altri universali più estesi: unità, verità, bene, ordine; La realtà è eterogenea, ma ha una certa unità perché tutte le categorie si riferiscono alla sostanza; Sintesi del capitolo.
Capitolo 6 – Il centro del nostro essere: forma/essenza, natura, anima
Noi esseri umani siamo un composto di materia e di forma; L’elemento centrale della metafisica e dell’etica di Aristotele è la forma, che coincide con l’essenza; La forma/essenza è la vera e prima sostanza; Forma/essenza specifica e forma/essenza individuale; La forma specifica, unita a una data materia, costituisce un individuo unico e irripetibile; Come conosciamo la forma specifica e quella individuale; Un principio etico fondamentale: la forma specifica di un essere umano non varia in più o in meno; La nostra ‘natura’ è l’aspetto dinamico della forma/essenza; ‘Di natura’, ‘per natura’, ‘secondo natura’; Che cos’è l’anima?; Caratteristiche dell’anima; L’anima è la fonte interna delle nostre capacità e facoltà; L’indagine di Aristotele circa la ‘sostanza’; Sintesi del capitolo.
Capitolo 7 – Le nostre facoltà vitali e il loro armonico coordinamento
I vari organismi viventi hanno differenti tipi di anima; La nostra anima intellettiva e le nostre facoltà e capacità; Le facoltà vegetative, quella sensitiva, e la phantasía; La facoltà irrazionale del desiderio dà origine alle nostre emozioni; La nostra facoltà intellettiva (noûs, diánoia, lógos); Intuizione induttiva e ragionamento deduttivo; Il noûs e l’intuizione induttiva; La diánoia e il ragionamento deduttivo e sillogistico; Intelletto pratico e intelletto teoretico; Il pensiero pratico: l’intuizione dei giudizi pratici; Il pensiero pratico: i sillogismi pratici; Il pensiero teoretico: l’intuizione dei giudizi teoretici; Il pensiero teoretico: i sillogismi teoretici; L’anima intellettiva e il coordinamento armonico delle nostre facoltà; Il cammino verso la conoscenza dell’universale; Sintesi del capitolo.

PARTE III. REALIZZAZIONE DI SE’ (entelécheia), VIRTU’ (areté):
Capitolo 8 – Realizzare completamente se stessi
Il fine intrinseco di ciascun vivente è la realizzazione di sé mediante il proprio completo sviluppo; La realizzazione di sé negli esseri viventi e non viventi; La forma specifica di ciascun essere ne determina funzione specifica, fine intrinseco e bene naturale; Lo svolgimento eccellente della funzione specifica porta alla piena realizzazione e perfezione di un essere; Compiendo attivamente la funzione umana perveniamo alla nostra perfezione naturale; Compiendo in modo eccellente la funzione umana raggiungiamo la nostra perfezione totale; L’ordine universale e l’ordine particolare; Il nostro ordine interiore: il governo dell’intelletto pratico e teoretico; Tutto nel mondo tende a un fine; “Tutti gli esseri hanno per natura qualcosa di divino”; Sintesi del capitolo.
Capitolo 9 – Noi siamo origine libera, volontaria e consapevole dei nostri atti
Ogni nostro atto “dipende da noi”; Siamo responsabili dei nostri atti; La responsabilità per i nostri atti dipende dal grado di volontà, consapevolezza e libertà con cui li compiamo; Azioni non volute e azioni volute (impulsive o volontarie); Azioni compiute per ignoranza di alcune loro circostanze; Azioni compiute per ignoranza dei fini assoluti della vita; Determinismo, necessità, contingenza; Libertà di scelta, condizionamenti, responsabilità; Condizionamenti esterni e responsabilità; Condizionamenti interni e responsabilità; Lo ‘spazio’ di libertà tra i nostri condizionamenti; Sintesi del capitolo.
Capitolo 10 – Deliberare e scegliere seguendo la retta ragione

Potenzialità, attuazione, possesso e privazione della forma; Potenze irrazionali, potenze razionali e libertà di scelta; Buone e cattive attuazioni; Abbiamo libera scelta tra atti buoni (cioè conformi alla nostra natura) e atti cattivi (non conformi); Le due facoltà contrarie presenti nella nostra anima; I desideri razionali: sintesi di irrazionalità e razionalità; La distinzione tra boúlesis e proaíresis; La deliberazione; Desideri razionali, impulsi irrazionali, retta ragione; Per natura noi incliniamo verso il bene, e contro natura verso il male; La prevalenza di impulsi irrazionali porta a desideri razionali eticamente errati; Il governo della retta ragione porta a desideri razionali eticamente corretti; La dottrina aristotelica degli opposti; Affermazioni descrittive e affermazioni prescrittive; Sintesi del capitolo.
Capitolo 11 – Le virtù: pensare e agire in modo eccellente
Svolgere in modo perfetto la propria funzione specifica; Le nostre interne disposizioni psicofisiche (héxeis); Le nostre abitudini e gli atti basati su di esse; Le abitudini canalizzano la nostra libertà di scelta in modo positivo o negativo; Virtù e vizi: abitudini buone e cattive dal punto di vista etico; Modificare le proprie abitudini; Le virtù sono nostri stati interiori di eccellenza; Le virtù sono necessarie per la nostra realizzazione e felicità; Tutti noi abbiamo una naturale predisposizione alla virtù; L’importanza della educazione ai fini della virtù; Sintesi del capitolo.
Capitolo 12 – Quali sono le virtù
Virtù di carattere, virtù di relazione, virtù di pensiero. Il giusto mezzo; La virtù della forza d’animo (fortezza, coraggio: andreía); La virtù della temperanza (sophrosýne); La virtù della mitezza (praótes); La virtù della generosità (liberalità: eleutheriótes); La virtù della grandezza d’animo (megalopsychía) e la virtù della giusta ambizione; Le virtù di relazione; La virtù della giustizia (dikaiosýne): giustizia come legalità e giustizia come equità; La virtù della amicizia (philía); La virtù della socievolezza; La virtù della sincerità (alétheia); La virtù della saggezza (phrónesis): la guida dell’azione pratica; Sintesi del capitolo.
Capitolo 13 – La buona gestione del piacere
Il dibattito sul piacere nell’Accademia platonica; Tutti noi cerchiamo il piacere; Il piacere è un bene per noi; Il piacere è un atto della nostra anima; Il piacere è un atto istantaneo e compiuto; Il piacere accompagna e perfeziona ogni nostro atto; Il piacere di vivere nell’istante presente; Quanto più un atto è perfetto, tanto più è piacevole; Il piacere è di varie specie; Ciascuna specie di piacere ha un diverso valore ai fini della felicità; Piaceri buoni in assoluto e piaceri buoni ‘apparenti’; La virtù e i piaceri relativi all’anima, al corpo, e ai beni esterni; Sintesi del capitolo.
Capitolo 14 – La virtù della sapienza: contemplazione divina e contemplazione umana
La virtù della sapienza (sophía): eccellenza nel cogliere le verità supreme; Il cammino della sapienza: dalla oscurità alla luce del sapere più alto; Dio è eterna Intuizione (Contemplazione) di se stesso; Imitare al meglio la Contemplazione divina rende felici; “Nell’essere umano è presente un qualcosa di divino”; “Un intelletto in virtù del quale tutte le cose vengono fatte”; Caratteristiche del “divino” intelletto fattivo; Sintesi del capitolo.

Conclusione – Integrazione, virtù totale, azione perfetta, massimo piacere, felicità
1. Koinonía: comunione e integrazione con noi stessi, con gli altri, con il tutto; egoismo e altruismo; 2. L’azione virtuosa perfetta (eupraxía); 3. Virtù e azioni virtuose perfette sono meritevoli di lode; 4. Virtù e azioni virtuose perfette sono eticamente ‘belle’; 5. La virtù totale della bontà e ‘bellezza’ etica (kalokagathía); 6. L’azione virtuosa perfetta dà perfetto piacere; 7. Massimo piacere, felicità.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

INDICE DELLE OSSERVAZIONI

INDICE DEGLI SPUNTI DI RIFLESSIONE

INDICE DEI NOMI